Guardando una cartina geografica della Sardegna, noterai una struttura geologica varia che alterna zone montuose a zone pianeggianti. Lungo i territori montagnosi e collinari infatti, si possono praticare attività settoriali di motocross, minicross enduro e mototurismo.
Una nota particolare parlando della Sardegna, va posta al riguardo del famoso rally. Infatti il rally di Sardegna, quale manifestazione facente parte del campionato europeo, fa sì che l’isola veda nei giorni del suo svolgimento un gran movimento di turisti provenienti da destinazioni diverse che vengono sull’isola per seguire la gara dal vivo. E’ anche una grande occasione per piloti, meccanici, tecnici, accompagnatori, raid-tourist, medici e giornalisti per scoprire la Sardegna interna meno conosciuta. Quella che non si trova sulle guide turistiche. Il Rally, attraverso sterrati e sentieri, collega litorali e spiagge a montagne e foreste, dove è facile incontrare pastori ospitali, ormai abituati a questi “intrusi” che rompono, con le loro moto, i grandi silenzi della Sardegna interna. Durante i trasferimenti ci si ferma, infatti, ad ammirare panorami da posizioni dove soltanto una moto fuoristrada può arrivare. C’è sempre anche il fascino dell’avventura. Un’avventura, a due passi da casa, lungo circa mille chilometri di sentieri impervi, partendo però da strutture turistiche di primo piano e 4 stelle. L’itinerario del rally di Sardegna è evidenziato sulla mappa della Sardegna e facilmente scaricabile da internet. Il Rally, per le sue caratteristiche turistiche e sportive, è un evento che in tanti anni ha conosciuto uno sviluppo tecnico ed agonistico tale da richiamare il grande pubblico e l’interesse della stampa specializzata e dei network televisivi europei, sempre affascinati da questa "Sfida del Mediterraneo" a due passi dall’Africa dove si corrono i massacranti rally nel deserto.
Nello spirito e nella volontà del presidente del Moto Club Sardegna Gian Domenico Nieddu, che da quattro anni ha preso in mano tutta l’organizzazione, c’è in primo luogo l'isola. Non soltanto come "territorio di gara" ma come terra da scoprire e valorizzare anche attraverso lo sport, grazie agli sponsor istituzionali della Regione Autonoma della Sardegna, dell’ESIT, e degli sponsor privati, nazionali e regionali, che, anno dopo anno, investono parte dei loro budget pubblicitari in questa manifestazione.
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